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2012: la fine del mondo

Lo avrete certamente notato: di tanto in tanto, arriva la fine del mondo.
A volte è colpa delle eclissi e delle comete, portatrici di sventure a livello planetario. In altri casi l'indiziato è un asteroide in rotta di collisione con la Terra, oppure possiamo subire gli effetti di uno sciagurato allineamento planetario, o ancora essere vittime del rarissimo passaggio del nostro Sistema Solare attraverso il piano galattico. Il terrore, in ogni caso, viene dal cielo.

Del resto, se a darci queste notizie sono nientemento che popoli come i Maya (che erano astronomi eccezionali), qualcosa di vero dovrà pur esserci! Quindi pazienza se gli astronomi di oggi, con ben più complesse conoscenze rispetto ai "colleghi" dell'antichità, si affannano a smentire queste ipotesi: probabilmente sono troppo vanitosi per ammettere la loro ignoranza.

Questa è la conclusione che potrebbe trarre qualunque lettore navigando sui siti dedicati alla profezia Maya con annessi e connessi (centinaia di migliaia di pagine web), il cui fascino pare essere irresistibile. Forse la "banale" realtà appare meno interessante delle ipotesi catastrofiste. Forse studiare il Cosmo e carpire le leggi che ne regolano il funzionamento sembra complicato e distante, meno "mistico e poetico" di quanto fosse secoli e secoli fa, e questo genera distacco e diffidenza verso gli scienziati moderni.
Eppure, bastano poche conoscenze sull'Astronomia di base e qualche semplice calcolo, alla portata di un ragazzo di 14 anni, per rendersi conto della totale infondatezza delle teorie che prevedono la fine del mondo per il 21 dicembre 2012.
Se avrete la pazienza di leggere quel che segue, potrete constatarlo personalmente.

Le civiltà antiche, il cui studio è indiscutibilmente affascinante, avevano un rapporto molto profondo col cielo. Gli astronomi dell'epoca, con pazienza, adorazione e timore, scrutavano assiduamente gli astri, annotando i fenomeni celesti e cogliendone le ciclicità, a volte anche con notevole precisione. Questo sforzo titanico merita di essere riconosciuto e rispettato; ai nostri occhi tale livello di conoscenza appare smisurato rispetto ai pochi e rudimentali mezzi un tempo disponibili.
Tuttavia è fondamentale ricordare che gli antichi si limitavano ad assistere agli eventi, come ad esempio il moto apparente dei pianeti sulla volta celeste, senza sapere cosa i pianeti fossero, e perché vagassero in quel curioso modo tra le "stelle fisse". Mancava totalmente la conoscenza fisica della natura dell'Universo e delle sue leggi.
Alla luce di queste considerazioni, non ci addentreremo nei dettagli del calendario Maya e delle possibili "profezie" ad esso associate, interpretate oggi non senza difficoltà, e fonte di slanci di fantasia anche per molti abili speculatori.
Ci limiteremo a valutare, grazie alle conoscenze moderne, le "coincidenze con le profezie" di cui oggi tanto si parla, andando facilmente a verificare che possiamo dormire sonni tranquilli (o, quantomeno, che sono ben altri i problemi di cui dovremmo preoccuparci...)

21 dicembre 2012: la Terra attraversa il piano della Galassia?
I sostenitori della teoria catastrofista sottolineano che la fine del mondo prevista dai Maya per il 21 dicembre 2012 coinciderebbe con un evento straordinario: la Terra attraverserebbe il piano della nostra Galassia proprio quel giorno, fenomeno che comporterebbe effetti devastanti sul nostro pianeta.
La notizia cattiva? Questo fenomeno avverrà realmente.
C'è però anche la buona notizia: è un fenomeno che avviene sempre, senza alcun effetto negativo.
Per la precisione: la Terra, anzi tutto il Sistema Solare, si trova già nel piano della Galassia. Sempre.
Il nostro Sole, col suo piccolo "gregge" di pianeti, asteroidi e nuclei cometari, si è formato proprio su questo piano, e su di esso ruota attorno al centro della Galassia, senza che questo causi effetti nefasti sulla Terra.
Però forse avrete sentito dire che il problema sarebbe l'allineamento di Terra, Sole e centro Galattico proprio in quella fatidica data, come se si trattasse di un fenomeno straordinario. Ebbene, anzitutto l'allineamento perfetto non si verificherà, dato che il Sole si manterrà ad oltre 6° di distanza dalla posizione del centro Galattico (vuol dire ben 12 volte il suo diametro apparente). E poi, l'avvicinarsi del Sole a questa posizione è un effetto meramente prospettico, che si verifica OGNI ANNO, solo in un istante diverso.
Per quanto riguarda la coincidenza specifica col 21 dicembre, questa si verifica da decenni, e si ripeterà per un tempo altrettanto lungo nel futuro.
Una immagine vale più di mille parole, perciò affidiamoci ai potenti strumenti di calcolo moderni e simuliamo fedelmente la disposizione degli astri, confrontando varie date:

1980

2000

2012

2020

L'ora riportata è quella italiana; la linea gialla si chiama Eclittica e corrisponde al percorso apparente che il Sole compie sulla volta celeste nel corso dell'anno (qui si vede solo un piccolo tratto), a causa della rivoluzione della Terra attorno al Sole. La linea bianca indica l'equatore Galattico, ovvero la proiezione ideale del piano Galattico, che nella realtà è popolato di gas, stelle e polveri per uno spessore notevole, che non si limita al solo piano equatoriale ideale.
Come si può notare, in questo intervallo di date il Sole viene a trovarsi nella medesima posizione rispetto alle "stelle fisse" ed al piano e centro Galattico sempre il 21 dicembre, ma in momenti leggermente diversi. La spiegazione di questo richiede la comprensione di un po' di meccanica celeste e si fonda sul fenomeno della precessione degli equinozi. In ogni caso, questa semplice dimostrazione visiva, che tuttavia si basa su calcoli accurati, conferma che nel 2012 non avverrà nulla di diverso rispetto agli anni precedenti e successivi. Questo basta per concludere che non ci sia niente da temere per quella data particolare.

Nota: le simulazioni presentate in queste pagine sono state realizzate con il software Perseus (di Filippo Riccio).

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