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2012: la fine del mondo - seconda parte

Allineamento dei pianeti del Sistema Solare.
Forse allora la fine del mondo (nella forma di terremoti devastanti, tsunami, o forse scioglimento delle calotte polari, inversione dei poli magnetici), arriverà a causa di uno straordinario allineamento dei pianeti, disposti in modo tale da provocare effetti devastanti.
Questo identico scenario era già stato proposto per il 5 maggio 2000, quando i 5 pianeti più brillanti apparivano, se osservati da Terra (sempre per un effetto prospettico), vicini tra loro, raggruppati in una ristretta area di cielo in cui si trovavano anche il Sole e la Luna.
Partiamo quindi dal considerare la disposizione dei pianeti in quel giorno, consapevoli che, evidentemente, non è stata in grado di provocare nessuna tragedia planetaria...

5 maggio 2000

5 maggio 2000
In questa raffigurazione (cliccare sull'immagine per avere una versione ingrandita) stiamo osservando il Sistema Solare "dall'alto", sollevandoci al di sopra del piano sul quale la Terra ruota attorno al Sole. Come si nota, anzitutto i pianeti non erano allineati (del resto, è impossibile che lo siano, perché orbitano su piani che hanno inclinazione diversa l'uno dall'altro), ma apparivano raggruppati "dalla parte opposta" rispetto alla Terra. Configurazioni simili non sono poi tanto rare, ad esempio una si è verificata nel 1962. Come mostra la prossima figura, nel 2012 non avverrà nulla del genere.

 

 

 

21 dicembre 2012


21 dicembre 2012
Nel corso del 2012 non si avrà alcun "raggruppamento" di pianeti, dato che Saturno e Giove saranno stabilmente separati, quasi opposti uno all'altro. Il fatto che, il 21 dicembre, Venere e Mercurio appaiano allineati col Sole è una coincidenza che non ha alcuna particolarità, dato che è un fenomeno che accade spesso. Inoltre, come si vede, la Terra si trova in tutt'altra direzione...
E' addirittura probabile che l'allineamento planetario venga citato relativamente al 2012 confondendolo con quello sbandierato nel 2000, costituendo una distorsione di una leggenda ormai svanita. Siamo arrivati alla bufala sulla bufala, insomma.

Vale comunque la pena di sfatare il mito una volta per tutte, rispondendo a una domanda: se fosse possibile allineare esattamente tutti i pianeti, che effetto avrebbe tale allineamento sulla Terra?

Per rispondere, dobbiamo precisare che l'unica interazione significativa che riguarda i pianeti è costituita dalla reciproca attrazione gravitazionale.
La forza di gravità dipende dalla massa dei corpi, e dalla distanza a cui si trovano. In particolare, come ci ha insegnato Newton, è data dal prodotto delle due masse, diviso per la distanza al quadrato, il tutto moltiplicato per una certa costante.
In poche parole, se la massa di uno dei corpi raddoppia anche la forza di gravità raddoppia mentre, se la distanza tra i due corpi raddoppia, la forza di gravità diventa un quarto. Si intuisce immediatamente che gli oggetti lontani hanno via via ben poco influsso (se la distanza aumenta di 10 volte, la forza di gravità diventa 100 volte inferiore, ecc...).
La gravità si esprime anche come effetto di marea, in pratica le masse vengono "deformate" per via della forza di marea. La quale è sempre proporzionale al prodotto delle masse, ma cala addirittura col cubo delle distanze (aumentare la distanza di 10 volte vuol dire sperimentare una forza 1000 volte più bassa!).

Conosciamo molto bene le masse e le distanze dei pianeti, quindi possiamo trasformare queste considerazioni in numeri. Per rendere questi numeri più comprensibili, però, li esprimeremo rispetto alle quantità lunari. In pratica, rapportiamo i valori alla Luna, il cui influsso sperimentiamo quotidianamente (con effetti di marea ben evidenti sui nostri mari, senza che il pianeta venga distrutto...).
Conoscendo la massa della Luna M(Luna), la massa del pianeta M(p), e le rispettive distanze minime dalla Terra D(Luna) e D(p), possiamo stimare la massima forza di gravità F e la massima forza di Marea esercitata dal pianeta in confronto a quelle lunari, semplicemente come:

Rapporto tra le forze di gravità

Rapporto forze di marea

La tabella riassume i valori di massa e distanza utilizzati, ed i risultati:

Tabella

Questo esercizio è stato tratto dall'ottima pagina di Phil Plait (Bad Astronomy), ma i dati ed i calcoli sono stati ricontrollati ed aggiornati.
Lo stupefacente risultato, in ogni caso, è lo stesso: se anche tutti i pianeti fossero perfettamente allineati, tutti alla minima distanza possibile dalla Terra (cosa che, per vari motivi, è impossibile), la somma delle forze gravitazionali non raggiungerebbe 0,02 volte quella lunare. Ovvero il 2%. In qualsiasi altra disposizione dei pianeti, l'effetto complessivo sarebbe ancora inferiore.
Per completare il paragone, consideriamo che nell'arco di un mese la Luna cambia distanza dalla Terra, causando una variazione della sua attrazione gravitazionale circa del 25%. Eppure la Terra è ancora tutta intera, e non è stata dilaniata da terremoti, alluvioni o quant'altro. Un 2% in più o in meno sarebbe, a maggior ragione, totalmente ininfluente sulle sorti del nostro pianeta.
I numeri che riguardano gli effetti mareali (ultima colonna) sono ancora più irrisori.

In conclusione, non avremo nessun allineamento planetario nel 2012 e, se anche si verificasse, non avrebbe alcun effetto rilevabile sul nostro pianeta.

Siamo dunque tranquilli? Eh no, ci sono altre minacce all'orizzonte... Clicca su "Avanti" per continuare.

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